Caparezza

Caparezza

In un suo famoso brano diceva di “arrivare dalla luna”. In realtà Michele Salvemini, in arte Caparezza, arriva da Molfetta, con un diploma da ragioniere e una carriera pubblicitaria ben presto abbandonata per dedicarsi alla musica. Nato dalle ceneri di “Mikimik”, dimostra ben presto di avere una creatività e uno stile che lo rendono un talento fuori dal comune. Da subito mostra interesse per le tematiche sociali che lo avvicinano ai grandi cantautori italiani. Consacrato come uno dei massimi rappresentanti della cultura rap italiana, in realtà ha sempre rifiutato questa etichetta, non sentendosi di appartenere alla cultura hip-hop ma sentendosi invece vicino al genere degli AC/DC. Uno di difficile collocazione insomma. Nel 2003 pubblica il secondo album in studio, Verità Supposte, che lo fa conoscere al grande pubblico soprattutto grazie ai singoli Fuori dal tunnel e Vengo dalla Luna. In particolare Fuori dal tunnel diventa un tormentone estivo nonostante l’intento di Caparezza fosse quello di promuovere un atto d’accusa contro il “divertificio” notturno. Il 2007 è l’anno del quarto album, Le dimensioni del mio caos, una sorta di colonna sonora di uno dei racconti presenti nel libro Seghe mentali. Viaggio allucinante in una testa di capa. È questo l’album di altri grandi successi come Eroe (Storia di Luigi delle bicocche) e Vieni a ballare in Puglia.  Brani apparentemente allegri ma che affrontano temi sociali come la storia di un operaio precario e le morti bianche sul lavoro soprattutto in Puglia. Il 2014 è l’anno di Museica, un album che lo stesso Caparezza ha definito come il “il suo museo”, non a caso ogni brano era ispirato a un’opera d’arte. Un album che lo ha fatto conoscere anche all’estero e con il quale ha ricevuto il “Premio Miglior Live d’autore dell’anno 2014”. Dopo tre anni di attesa finalmente Caparezza ha annunciato attraverso la sua pagina Facebook la data di uscita del nuovo lavoro Prisoner 709. Composto da sedici brani, è il lavoro più cupo che l’artista di Molfetta ha consegnato al suo pubblico. Come lui stesso ha dichiarato “Un disco non deve piacere, ma esistere, deve avere un senso”. Un disco complesso, nato in seguito a un periodo non facile, non psicologico ma piuttosto un percorso di autoanalisi musicale, un “album tematico”, per usare un’espressione del cantante. Un disco con tanti punti di vista. Tre le collaborazioni più importanti in questo disco quella con Max Gazzè, con il rapper statunitense DMC e con John De Leo. E in merito al nuovo tour il cantante ha dichiarato: “Farò provare a chi viene a vedermi il concetto di prigionia e liberazione. Come? Non saprei dirvelo, perché sono ancora in fase di liberazione”. Primo appuntamento dei nuovi live, il 17 novembre ad Ancona per poi proseguire nei palazzetti di tutta Italia.

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