Gazzelle

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La musica indie sta conoscendo in Italia una nuova giovinezza e aumenta il numero di giovani band e cantautori che, lanciati da piccole etichette, raggiungono popolarità e successo anche sulla scena mainstream. Tra questi Gazzelle è certamente uno dei più interessanti, tra i primi ad essere emersi e dopo il successo del suo album d’esordio Superbattito si appresta a tornare dal vivo per presentare Megasuperbattito, la versione deluxe del disco contenente nuovi singoli nati nell’ultimo anno passato dal vivo nei club di tutta Italia tra un sold out e l’altro. Gli abbiamo fatto qualche domanda per conoscerlo meglio e capire cosa ci aspetta sul palco dei suoi prossimi live.

D: Synth-pop, Sexy-pop, nuovo cantautorato romano, indie, ormai i tentativi di definire la tua musica si sono moltiplicati. Tu come ti definiresti? In quale di questi generi ti riconosci di più?

R: Io la definisco musica sincera, diretta. Ad ogni modo direi pop.

D: Hai sempre rifuggito i riflettori e la notorietà ma negli ultimi mesi il successo ti è esploso tra le mani. Come stai vivendo questo momento?

R: Si perché non m’interessa tutto quello che c’è intorno, m’interessa solo scrivere e poi cantare davanti alla gente. Sono stati mesi incredibili, è cambiato tutto fuori di me, ma dentro no. Sempre uguale :-).

D: Per un artista che ama rimanere nell’ombra com’è esibirsi dal vivo davanti a un pubblico sempre più numeroso? Come hai vissuto il successo del Superbattito Tour?

R: È la cosa che mi piace di più fare in assoluto, anzi forse la seconda…È stato, ed è tuttora, una centrifuga di emozioni e sensazioni. Tutto sommato sto bene comunque. Credo.

D: Ami andare ai concerti degli altri? C’è qualche artista del quale hai apprezzato l’esibizione in maniera particolare, al quale ti sei ispirato per i tuoi concerti?

R: Si vado spesso quando posso. Sono curioso e mi piace andare ai live. L’ultimo concerto dei Cani a Roma mi è piaciuto tanto. Ho pogato.

D: Zucchero filato, Sayonara, Non sei tu sono solo alcuni dei singoli che hanno decretato il successo del tuo primo album Superbattito. Ce n’è uno al quale sei particolarmente affezionato? E uno che ami particolarmente proporre dal vivo?

R: Non sei tu è la canzone a cui tengo di più. La più vecchia del disco. Quella che mi emoziona di più cantare dal vivo. Ogni volta sento le stesse identiche emozioni. Ed è bello e brutto allo stesso tempo. Mi fa un po’ bene un po’ male. Ma penso sia questo il bello.

D: Sei pronto per il Megasuperbattito Tour? Puoi anticiparci qualcosa di quello che vedremo sul palco?

R: Si sono pronto. Sarà difficile dopo queste ultime due date finire il tour, che è stato lunghissimo e incredibile. Sarà una festa a mio modo. Come piace a me. Senza troppi coriandoli ma con un sacco di cuore e di pancia. Un po’ triste e un po’ pazzesco. Tipo me. :-p

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