Jovanotti

Dopo il successo di Lorenzo negli stadi 2015 e del successivo Lorenzo nei Palasport, Jovanotti torna dal vivo con un lunghissimo tour in cui presenta i brani del suo ultimo album, Oh vita!. Gli abbiamo fatto qualche domanda per sapere qualcosa in più del suo nuovo progetto.

D: Hai appena pubblicato un nuovo album di inediti, il quattordicesimo della tua splendida carriera, e lo hai intitolato Oh, vita! Dove nasce l’ispirazione per questo titolo?

R: E’ nato la mattina di Natale dell’anno scorso. Mi è venuto in mente e l’ho appuntato sul telefonino. Nei giorni successivi continuava a girarmi in testa. Poi quando ho iniziato a scrivere è stato il primo testo su cui ho lavorato e le strofe sono nate di getto. Mentre realizzavo il demo non ho più avuto dubbi, sarebbe stato il primo singolo e anche il titolo dell’album. E’ la prima title track dei miei dischi ad essere anche primo singolo.

D: Sei l’unico artista italiano che può vantare la collaborazione con Rick Rubin. Una grande soddisfazione. Cosa ci puoi raccontare di questa esperienza.
R: Sono da sempre fan di Rick Rubin, come tutti gli appassionati di musica, ma forse io in modo speciale perché sono stati i suoi primi dischi a farmi credere che potessi essere un artista . Sono cresciuto con la sua musica e per me è sempre stato un gigante, ma collaborare con lui è sempre stata una cosa che non ho neanche mai osato sognare. L’ho incontrato ad una cena. Una di quelle con tanta gente in piedi. Era con la sua ragazza e io con mia moglie. Entrambi eravamo piuttosto spaesati e ci guardavamo intorno. Quando l’ho visto mi sono avvicinato e gli ho detto quanto lo stimavo e quanto per me fosse stato importante il suo lavoro, quanto ha influito sulla mia musica. Poi ci siamo salutati e Muriel, la sua ragazza, mi ha rincorso e mi ha lasciato un bigliettino con la sua mail. Mi ha detto “scrivigli, riconosco quando le persone piacciono a Rick. Gli farà piacere”. E così gli ho scritto, poi sono venuti a fare delle vacanze in Italia, e ci siamo rivisti fino a quando mi ha detto “Quando avrai qualcosa da farmi sentire, portamelo, lo ascolterò”. E così ad aprile mi sono ritrovato nel suo studio a Malibù, a sentire i miei provini. Mi ha detto “Lorenzo, ho visto i tuoi numeri, ho visto cosa sei in Italia e non ho davvero nulla da aggiungere. Ma mi piaci e se vuoi lavoriamo insieme”. Sono impazzito, non avrei mai sperato in niente di simile. E oggi sono davvero contentissimo di come è andata. 

D: Un nuovo viaggio sta per cominciare. E che viaggio. Tantissime sono le date di questo nuovo tour. Siamo molto curiosi di sapere cosa ci aspetta. Tu hai sempre in serbo delle bellissime sorprese.

R: Stiamo lavorando ad uno show unico. L’idea di stare più giorni in ogni città ci permette di avere un allestimento più lungo e quindi di proporre uno spettacolo più completo, immersivo come si dice, a 360 gradi. Ci sarà da divertirsi. E’ una promessa. Con i miei musicisti abbiamo deciso che questa volta suoneremo fino a non poterne più. Vi faremo impazzire. La band sarà composta da: Saturnino Celani, basso. Riccardo Onori, chitarra. Christian Noochie Rigano alle tastiere. Gareth Brown, batteria. Franco Santernecchi, piano. Leo Di Angilla, percussioni. Jordan Mclean, tromba. Matthew Barder, sax. Gianluca Petrella, trombone. 

D: Una delle caratteristiche dei tuoi live è la cura quasi maniacale del più piccolo dettaglio. O almeno così sembra. Svelaci il tuo segreto.

R: Lavoro, tanto tantissimo lavoro, passione, amore per la Musica e quello che la musica può fare. E’ un privilegio che sento di dover onorare ogni giorno dando il massimo ed è quello che provo a fare.

D: Questa scelta di aprire un temporary shop in occasione del lancio dell’album è innovativa, almeno qui in Italia. E’ un’idea che nasce dal tuo essere cittadino del mondo? Anche nei tuoi prossimi live troveremo un’atmosfera di respiro internazionale?

R: L’idea del temporary Jova Pop Shop, nasce per caso, per la mia smania di sperimentare cose che non ho fatto prima. Mi capita a volte di trovarmi con il mio management e la mia discografica e butto li delle idee. Anche sperando che qualcuno dica, ma no dai abbiamo già tante cose in ballo. Questa volta li ho trovati entusiasti e ci siamo divertiti molto a farlo. E’ diventato un club, un ritrovo, abbiamo suonato. Ci siamo divertiti.

Acquista Biglietti

Torna