Michele Bravi

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Dopo i sold out delle due anteprime a Milano e Firenze, è in arrivo per l’autunno 2017 Anime di Carta Tour – Nuove Pagine, la prima tournée di Michele Bravi. Sull’onda del primo disco di platino con Il diario degli errori e il successo radiofonico del secondo singolo Solo per un po’, Michele, con il supporto strategico di Show Reel, si appresta a scrivere una “nuova pagina” con un tour che si preannuncia ricco di grandi sorprese ed emozioni. Per conoscerlo un po’ meglio lo abbiamo intervistato, per farci raccontare qualche curiosità su di lui.

D: Il tuo primo Album, “A passi piccoli” si è avvalso di prestigiose collaborazioni tra cui Tiziano Ferro, Federico Zampaglione, Giorgia, Carboni, ecc.. a conferma che il tuo talento non è solo frutto di un televoto ma apprezzato anche da chi di musica se ne intende. Come è stato rapportarti con loro? Ti sentivi imbarazzato oppure c’è stata fin da subito complicità? Quale tra questi artisti reputi di più il tuo “mentore” e perché?

R: Sono stato molto fortunato a iniziare questo mio percorso con chi la musica l’aveva già scritta e segnata. Per me è stata un’esperienza importante perché mi ha dato la possibilità di acquisire tanta esperienza da chi l’esperienza l’ha e l’aveva. Ho assimilato tutto come una spugna. Mi hanno insegnato come si vive questa professione, come si affronta e gestisce l’emotività davanti a una passione così grande e come bisogna rispettare e vivere la musica. Sono stato molto fortunato, ovviamente Tiziano rientra tra le prime persone a cui devo dire grazie perché è stato il primo a darmi fiducia e ad aiutarmi ad aprire un capitolo mio nella musica italiana. Credo che prestarmi la sua penna sia stato un gesto di altruismo incredibile.

D: Dopo il successo di X-Factor e l’album nuovo, sei stato molto attivo nella scena degli Youtubers italiani. Come ti sei approcciato a questo mondo e cosa racconti ai tuoi followers?

R: In realtà il mio approccio con YouTube è stato molto spontaneo e per nulla costruito. Avevo semplicemente bisogno di una piattaforma in cui raccontare quotidianamente il progredire del disco a cui stavo lavorando in quel periodo. Da lì mi sono appassionato ed è diventato un racconto per poter presentare la tridimensionalità che c’è dietro una canzone. Io dico sempre che le canzoni non si scrivono mai davanti alla luna piena ma piuttosto quando stai lavando i piatti o qualcosa di simile. Nel disco tu senti la canzone che è il risultato creativo di un periodo della tua vita, nel canale YouTube, invece, racconto il momento esatto in cui stavo lavando o piatti, stirando… il momento in cui è arrivata la canzone.

D: Nel tuo nuovo album, “Anime di carta”, parecchie canzoni le hai scritte tu. C’è una canzone in particolare a cui ti senti più legato?

R: No, perché questo è un disco che mi piacerebbe venisse vissuto nella sua interezza proprio perché io stesso non riesco a sentirmi più o meno legato a un pezzo rispetto a un altro. Hanno tutti una loro logica e un loro senso in divenire. Devo tanto ad Anime di carta come concetto musicale e non tanto come piccolo capitolo o singola canzone.

D: A novembre parte il tuo prossimo tour che ti porta in giro per l’Italia. C’è un oggetto portafortuna che porti sempre con te?

R: Si ho un portafortuna ma non è proprio un oggetto bensì la Signora Longari! Si tratta del mio cane, che mi fa da coperta di Linus e da balia. La porterò con me durante tutte le tappe dell’Anime di Carta Tour Nuove Pagine.

D: Cosa voleva fare da grande il “piccolo” Michele e cosa ti ha portato a fare questo lavoro?

R: Ho sempre desiderato lavorare con la creatività. Non mi sarei mai aspettato progetti così grandi e intensi a soli 22 anni. La mia attività principale è la musica però lavoro anche con le piattaforme web molto vicine all’intrattenimento. Da qui ai prossimi anni mi aspetto di tutto, intanto mi piace godere di quello che c’è stato e sperare in quello che ci sarà. Credo molto nel lavoro.

 

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