Paola Turci

paola-turci

In programma a maggio due concerti-evento a Roma e Milano che segnano il ritorno dal vivo della cantautrice romana dopo la fortunata partecipazione al festival di Sanremo.

D: Sei tornata dopo 16 anni e per la decima volta sul palco del Festival di Sanremo con il brano Fatti bella per te. Come hai vissuto questo ritorno? E cosa significa per un cantante tornare su un palco così importante?
R: Per me è stato un ritorno felice. Lo volevo, mi sentivo pronta, la canzone era il frutto di un percorso e di una serie di incontri giusti (Luca Chiaravalli, il mio nuovo produttore; Giulia Anania, con cui ho collaborato alla scrittura di quasi tutto il disco). Mi sono fatta coraggio e ho chiamato Conti, che ancora non conoscevo. Sanremo per me è un’istituzione, è il momento solenne per la musica italiana e per gli italiani stessi, che lo seguono così numerosi. E poi è da lì che ho cominciato, tanti anni fa.
D: Questione di sguardi, Sai che un attimo, Fatti bella per te …Nel corso della tua carriera ci sono stati tantissimi singoli di successo. A quale canzone però ti senti più legata? E quale non può mai mancare durante i tuoi live?
R: Ogni canzone rappresenta un periodo importante della mia vita, scandita proprio dalle canzoni. Questo, sinceramente, è un momento bellissimo, ma ricordo con molto amore anche il periodo di Sai che un attimo e Questione di sguardi. E andando ancora più indietro anche la canzone Bambini scandisce un momento magico. Il comune denominatore è l’assoluta imprevedibilità di ciò che sarebbe accaduto. Nessuna aspettativa, moltissime soddisfazioni. Ovviamente nessuna di queste manca ai miei live.
D: Il secondo cuore è il titolo del nuovo album di inediti, il dodicesimo della tua carriera. Qual è il filo conduttore di questo lavoro? Sei pronta a presentarlo dal vivo ai tuoi fan?
R: Non vedo l’ora che esca, immagino il momento in cui il mio pubblico e anche quello che mi ha appena conosciuta (tornando in tv dopo tanti anni ci sta) ascolterà le canzoni del Secondo cuore. Sono autobiografiche, eterogenee, imprevedibili. Attraversate tutte da una forza declinata alla gioia. Non ho mai cantato con questa libertà e grinta, e questo, si capirà al primo ascolto per diversi motivi, è il disco che non ho mai fatto.
D: Come è cambiato nel corso degli anni il rapporto con i tuoi fan?
R: E’ migliorato in vicinanza grazie ai social che uso (quasi) quotidianamente. Ultimamente mi è impossibile rispondere e preferisco non farlo piuttosto che farlo solo per qualcuno. Ma leggo tutto e loro lo sanno. Sta circolando un’espressione di amore e di stima che mi riempie di gratitudine. Il live poi sarà l’occasione per ringraziare tutti.
D: Le date di Milano e Roma anticipano il tuo prossimo tour…puoi svelarci qualcosa sui tuoi prossimi progetti e sui tuoi live?
R: A marzo è uscito Il secondo cuore, il concerto lo sto pensando come un racconto fantastico, dove l’energia e le emozioni (le più fragili, bellissime) quasi si confondono. Ho voglia di festeggiare questo disco, la vita, la musica, l’Amore. E poi ho cominciato a scrivere un nuovo romanzo. Ma per vederne la fine temo mi ci vorrà del tempo.


Indietro