Giovanni Bodini

05_La contessa Beatrice de Bylandt, 1901

Nell’ambito delle manifestazioni per il novantesimo anniversario della sua morte avvenuta a Parigi nel 1931, Palazzo Albergati di Bologna ospita una grande mostra dedicata a Giovanni Boldini. Fino al 13 marzo, gli appassionati del celebre cantore della Belle Epoque, possono ammirare oltre 90 sue magnifiche opere. La mostra antologica Giovanni Boldini. Lo sguardo nell’anima si sviluppa su un registro narrativo che è cronologico e tematico al contempo.

I nobili protagonisti del bel mondo soprattutto parigino, sono al centro dell’interesse del pittore che dopo la formazione in Italia a contatto anche con i Macchiaioli, si trasferì nella capitale francese riuscendo ad emergere, grazie alla propria abilità, come uno dei protagonisti della pittura dell’epoca.

Giovanni Boldini fu soprattutto maestro nell’esaltare la bellezza femminile. Attraverso un tratto “spadaccino” che col tempo si fece sempre più rapido e pirotecnico, il pittore era capace di trasfigurare le donne ritratte allungandone le forme attraverso una stilizzazione capace di farle apparire moderne, dinamiche, consapevoli del proprio ruolo. Ma oltre questo aspetto più mondano ed esteriore, trapela dalle figure boldiniane anche la capacità di catturarne l’intima essenza. “Lo sguardo nell’anima” a cui si riferisce il titolo della mostra è dunque quella capacità appannaggio di pochi grandi artisti che oltre e al di là della capacità tecnica (e Boldini ne aveva in abbondanza) riesce a raggiungere un livello di profonda introspezione psicologica.

E forse proprio questa è la grandezza di Boldini, riuscire a trovare un equilibrio tra, da una parte lo scintillio delle forme, delle pennellate che sono sciabolate, dei colori degli abiti preziosi delle nobildonne e, dall’altra, il vissuto profondo e genuino della persona, la sua anima messa a nudo.

In mostra è possibile ammirare quadri celebri come Mademoiselle De Nemidoff (1908), Ritratto dell’attrice Alice Regnault (1884), La contessa Beatrice Susanna Henriette van Van Bylandt (1903), La contessa De Rasty coricata (1880 ca.), La camicetta di voile (1906 ca.).

La selezione di dipinti è di alta qualità e tra i prestatori vi sono il Museoarchives Giovanni Boldini Macchiaioli di Pistoia che si occupa della catalogazione delle opere dell’artista, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara, Musei di Nervi – Galleria d’arte Moderna – GAM di Genova, Ca’ la Ghironda – ModernArtMuseum e molte collezioni pubbliche e private.

Nel percorso espositivo il maestro viene posto in confronto con altri artisti a lui contemporanei, esaltandone il respiro internazionale.

La mostra è curata da Tiziano Panconi, considerato il massimo esperto dell’artista e il comitato che presiede le celebrazioni vanta personalità di spicco in ambito museale e critico.

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