Marracash

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Marracash è finalmente tornato, dopo tre anni di silenzio, con un nuovo album, Persona, e un nuovo tour in partenza da marzo. Gli abbiamo fatto qualche domanda per scoprire qualcosa in più su questa nuova avventura.

D: Ti sei preso una pausa di tre anni. Cosa ti ha tenuto lontano dalle scene per così tanto tempo?

R: Per quasi tre anni ho vissuto un periodo di isolamento, sono stato con una persona per me sbagliata dal punto di vista sentimentale. Sono anche andato dallo psicanalista, ne sentivo il bisogno, mi sentivo vuoto. Poi le canzoni sono uscite da sole in tre mesi, come fa il sangue che esce da una ferita, è stata una vera catarsi. Per poter rinascere, Fabio ha ucciso Marracash in quel momento. Il disco alla fine è figlio di un momento cupo che ho superato.

D: Il tuo pubblico ti aspettava e te lo ha dimostrato. Il nuovo album, Persona, ha collezionato fin da subito un successo dopo l’altro. Ma soprattutto i fan ti vogliono vedere dal vivo. Gli appuntamenti live, dall’annuncio del nuovo tour, si sono moltiplicati per soddisfare le innumerevoli richieste di biglietti. Ti aspettavi tutto questo?
R: Ci speravo ma no, non me lo aspettavo. Prima di scrivere questo album percepivo in me e in chi mi stava attorno una paura su quanto sarebbe potuto accadere, per un artista oggi come oggi stare fermo 3 anni è come se passasse un’era geologica e non sai se troverai più quello che hai seminato. Quando finalmente ho chiuso il disco, sapevo che era forte e poteva arrivare, ma non mi sarei aspettato di poter fare 4 forum e un intero tour nei palasport. È gratificante.

D: Il tuo nuovo album ha lo stesso titolo del film-capolavoro diretto da Ingmar Bergman e ogni brano è associato a una parte del corpo. Come mai questa scelta?
R: In un primo momento pensavo di chiamare il disco “Avatar”. L ’obiettivo sin dall’inizio è stato quello di raccontare un dualismo, quello che lega la mia persona al mio essere artista. Da qui è arrivato il riferimento al corpo. Dopo una riflessione, ho preferito come titolo “Persona”, doveva essere qualcosa che portasse in sé due maschere.

D: Questo nuovo progetto vede la partecipazione di diversi artisti/amici. Come sono nate queste collaborazioni e che apporto hanno dato alla tua musica? Qualcuno di loro sarà con te sul palco?
R: Ciascuno degli artisti presenti nel disco è stato chiamato in funzione del concept dell’album, dei vari brani. Tutti hanno dato il massimo e arricchito del loro talento le tracce e l’intero progetto. Nel caso specifico di questo disco ho deciso di chiamare persone che potevano aggiungere qualcosa al pezzo. È probabile che in alcune città qualcuno di loro venga a fare una sorpresa sul palco.

D: Quali sono gli ingredienti che non mancano mai nei tuoi show? Qualche novità che caratterizzerà questa nuova esperienza live? Siamo curiosi, ci puoi dare qualche anticipazione …
R: Ancora non ci ho messo la testa, ma sicuramente sarà un grande show, completo, che ruoterà attorno al concept del disco.

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