Paolo Nutini

Paolo Nutini

La paura di essere dimenticato, quella sindrome tanto diffusa ai nostri tempi ovvero la FOMO (Fear of Missing Out la paura di restare tagliati fuori, perdere opportunità) non è un suo problema, non lo sfiora nemmeno. Paolo Nutini, 35 anni, sul palco da quando di anni ne aveva 19, non è il tipo di musicista che produce un album dietro l’altro schiacciato dalle pressioni dello show business. La sua ultima apparizione risale al 2017 mentre il suo ultimo album al 2014, decisamente inconsueto nell’epoca dei social network e del consumo sfrenato di contenuti.

Dopo l’ultimo tour, durato più di due anni, ha sentito il bisogno di ritirarsi per rigenerarsi e creare qualcosa di nuovo. Cercare ispirazione in altro che non fosse la musica, la cucina ad esempio.
Vogliamo immaginare che in questi ultimi anni sia stato spesso a Barga, in Toscana, la terra di origine di suo padre, per trovare lì dove sono le sue radici (almeno il 50%), nuova linfa. Il 2022 quindi potrebbe essere l’anno di una nuova produzione, o almeno è quel dicono e sperano i “ben informati”. Oltre al quando, però ci si chiede il come. Come sarà questo nuovo lavoro?

Prevedere le intenzioni di Paolo Nutini, immaginare quale nuova strada avrà deciso di imboccare è sempre stato difficile. Lo sanno bene i suoi fan che seguono da sempre un percorso ricco di nuove sonorità, cambi di rotta di atmosfera senza però mai rinunciare all’immancabile Soul.
Perché il Soul, di cui si è innamorato ascoltando per ore i pezzi di Otis Redding, Bobby Womack, Patti LaBelle, è il fil rouge di tutte le sue produzioni. Seguire la via dei grandi per creare una propria personale versione.
Non lasciatevi però ingannare dalle melodie sognanti dei suoi pezzi, dal suo secondo album i temi si sono fatti più importanti, in alcuni tratti quasi cupi.

L’analisi della società in cui viviamo, delle trappole in cui rischiamo continuamente di cadere, sono presenti in più di uno dei suoi testi.
Pensiamo alla tristemente attuale Iron Sky, scritta nel 2014 il cui video o meglio il cortometraggio, è stato premiato dal pubblico e critica.

Nei live non si risparmia, è il momento in cui riesce a esprimere al meglio la sua poliedricità, non solo per necessità artistica, ma per ringraziare chi ha scelto di pagare un biglietto per partecipare a un suo concerto.
In una delle ultime interviste prima di questa lunga pausa ha dichiarato “Affronto ogni concerto con questo spirito: ogni persona che viene lo fa scegliendo te, spende i suoi soldi che ha guadagnato lavorando duramente per vedere te su quel palco, e così ogni volta è importante per me dare il massimo”.
Ci aspettiamo quindi grandi emozioni per il prossimo tour, speriamo in qualche sorpresa, ma sicuramente non verremo delusi.
Il tempo e la ricerca non possono che dare ottimi frutti, ci vediamo sotto il palco.

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