We've Been Going About This All Wrong Recensione

Sharon Van Etten è nel giro da poco meno di quindici anni, ha al suo attivo sei album ed è una cantautrice molto amata dalla critica. Il suo penultimo album, "Remind me tomorrow", pubblicato nel 2019, al tempo venne inserito dalle varie testate, soprattutto di lingua inglese, quasi all'unanimità, nelle classifiche che a fine anno segnalano i migliori dischi pubblicati nel corso dei 365 giorni precedenti. Non è da escludere che a fine 2022 anche il nuovo "We’ve Been Going About This All Wrong" venga trattato con il medesimo riguardo. Delle relazioni con gli altri e di quella sempre molto complicata con noi stessi, degli alti e dei bassi di cui è inevitabilmente punteggiata la vita di chiunque. Le sue sono riflessioni in prima persona, ma il suo talento riesce a renderle di tutti, universali. Le domande e le considerazioni da lei avanzate, potrebbero essere le nostre. Le sue paure e i suoi timori, potrebbero essere i nostri. Di questo parla il sesto disco della 41enne nativa del New Jersey.

Un album circolare

"Darkness fades" è una potente preghiera innalzata al domani, che prende avvio dalle tenebre e giunge fino alla luce. E' una apertura che non lascia scampo, che travolge. "Home to me" è altrettanto profonda e spirituale, nel senso più umano del termine. "I'll try" e "Anything" preferiscono cambiare registro e spostarsi verso un pop elettronico d'autore che, se da un verso giunge a spezzare una intima comunione, dall'altro certificano che Sharon ha il totale controllo delle operazioni: si fa largo il sospetto (come se fossero esistiti dubbi al proposito) che, c'è poco da fare o da dire, questo è un bel disco. "Born" vola alta sopra le molte domande che quotidianamente ci poniamo e alle quali spesso vorremmo non trovare risposte. Uno sguardo al passato che poi è presente e futuro allo stesso tempo in "Come back", in "Darkish" la ragazza si accompagna a una dolce chitarra solitaria e acustica mentre il suo canto si leva alto accompagnata da un flebile cinguettare di uccellini, “Where will we be when our world is done?” ci si chiede. Questa parentesi viene prontamente sostituita dal brano più 'veloce' e moderatamente dance dell'intero album, "Mistake", che possiede tutte le potenzialità per essere quel singolo del disco che non è mai uscito. "Far away" è l'ultimo pezzo della track list e riporta idealmente alle atmosfere dei primi due brani in una sorta di perfetta chiusura del cerchio.

La sirena Sharon

Per gustare appieno le canzoni di "We’ve Been Going About This All Wrong" gli si deve concedere un minimo di attenzione - solo un accettabile minimo di attenzione – penseranno poi il canto e le parole della sirena Sharon ad ammaliarvi e trascinarvi nel suo universo, e gliene sarete grati. Un'ultima annotazione, a fine anno ricordate di scorrere quei noiosi (ma irresistibili e molto social) elenchi di album e canzoni stilati da giornali e riviste che si arrogano il diritto di condensare con una classifica il meglio del 2022. Perchè, se l'avrete persa di vista, è lì che la ritroverete.

(Articolo originale su Rockol.it)

Torna

Tutto su Sharon Van Etten