Raf Tozzi Recensione

Umberto Tozzi e Raf. Due nomi che, per chi ha qualche anno di più, sono da sempre collegati tra loro. In realtà, anche se le loro strade si sono incrociate più di una volta dai tempi di “Gente di mare”, sempreverde datato 1987, sono, per l’appunto, una trentina di anni che non si uniscono in un progetto comune. A detta loro, più di una volta, negli scorsi anni si è andati molto vicini a una ‘reunion’. O, se preferite, a una nuova collaborazione. C’era il bisogno della scintilla giusta per rianimare il fuoco mai spento sotto la cenere, della buona volontà e di una agenda libera da impegni. L’attesa scintilla è scoccata il 14 ottobre 2017 alla Arena di Verona. Umberto Tozzi, per festeggiare i 40 anni dalla uscita del suo inno “Ti amo”, aveva invitato ad unirsi a lui sul palco nella prestigiosa venue della città scaligera un buon numero di amici, tra questi non poteva mancare Raf. Ed è lì, sul palco, dove non si può fingere, – lo hanno raccontato loro – che la vecchia intesa si è palesata (questione di affinità elettive) e i due hanno capito che l’ora era giunta.

Raf era al lavoro su una canzone che avrebbe dovuto trovare spazio nel suo futuro progetto solista, però, a pensarci bene, con i debiti aggiustamenti, poteva calzare a pennello per un duetto. L’ha proposta a Tozzi che l’ha ascoltata e si è detto entusiasta da subito. Quando ci si conosce bene, basta un attimo. Quella canzone la stiamo ascoltando già da qualche settimana, si intitola “Come una danza”. Di questi tempi dove il singolo, come accadeva molti anni fa, ha sopravanzato l’importanza dell’album, poteva bastare così. Ma Raffaele e Umberto sono uomini di altri tempi ed evidentemente si devono essere divertiti in sala di incisione. Così l’hanno pensata in grande. E hanno deciso che un singolo non poteva bastare. Quindi ecco l’annuncio dell’uscita di un cd doppio e poi di un tour che li terrà impegnati tutto il prossimo mese di maggio.

Nei trentaquattro brani di cui si compone il doppio cd “Raf Tozzi” non è però inserito il singolo “Come una danza”, il che fa presupporre – ma non è detto – questo brano possa essere incluso in un futuro progetto discografico, leggi un album di inediti. Trentaquattro brani, diciassette per ognuno dei due cd. Una scaletta che premia la regola dell’alternanza: una canzone di Raf e una di Tozzi. Una carrellata infinita di successi. A chiudere entrambi i dischi la hit “Gente di mare” (prima canzone cantata in italiano da Raf): nel primo è riportata la versione originale, nel secondo la nuova versione denominata 2018 incisa per l’occasione. Una versione, questa, che non si discosta molto da quella pubblicata oltre trenta anni fa, come ha commentato Umberto Tozzi: “E’ una versione che ho cercato di toccare il meno possibile, nella maniera più pulita e semplice, con le nostre voci di oggi”.

Il doppio album “Raf Tozzi”, quindi, è nulla di meno e nulla di più di un ‘greatest hits’ a quattro mani. Un ottimo compendio per avvicinarsi alle canzoni (tutte rimasterizzate) di due protagonisti con la p maiuscola del pop italiano degli ultimi decenni. Sarà più gustoso scoprire come il duo se la caverà sul palco dal vivo e quali sorprese potrà riservare il tour. E ancora più intrigante – ma qui si va a procedere nell’oscuro campo delle ipotesi – potrebbe essere una loro partecipazione al prossimo festival di Sanremo. Laddove, volenti o nolenti, la canzone italiana si è sempre consacrata di fronte al grande pubblico.

(Articolo originale su Rockol.it)

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