ZEROSEI Recensione

Quello di Frenetik&Orang3 è un progetto che arriva nel momento giusto: da anni la scena romana non era così attiva e vivace come oggi. E no, non stiamo parlando solamente della leva cantautorale degli anni Duemiladieci (Calcutta, Contessa, Paradiso e dintorni). Nei sotterranei della Capitale sta succedendo qualcosa di importante: c'è un sottobosco che pullula di suoni, stili e generi nuovi, inediti. Forse è sempre stato così - lo conferma il caso degli stessi Frenetik&Orang3, che sono in giro da ormai diversi anni - solo che il mercato se ne sta accorgendo solamente adesso. "ZEROSEI", titolo rigorosamente in caps lock, l'album d'esordio del duo composto da Daniele Mungai e Daniele Dezi, è una fotografia della Roma degli ultimi anni, una foto musicale di questo preciso momento (il titolo rimanda al prefisso telefonico della Capitale): un disco da produttori che vede Frenetik&Orang3 ospitare nelle quattordici tracce alcuni dei protagonisti della scena.

L'unico non-romano, tra gli artisti coinvolti nel progetto, è Venerus, originario di Milano, che però ha vissuto per alcuni anni a Roma, dove ha conosciuto i due produttori ed è entrato nel roster della loro etichetta, quella Asian Fake dalla quale negli ultimi mesi sono arrivate alcune delle proposte musicali più interessanti della nuova musica italiana, come i Coma_Cose o Ketama126. Per il resto, "ZEROSEI" mette insieme un dream team tutto romano, che mostra le tante sfaccettature della scena capitolina: c'è il rap spigoloso di Noyz Narcos ("Squalo e ceres"), Gemitaiz ("Giornate vuote"), Er Costa e Il Turco ("Casilina love"), il cantautorap di Coez ("Migliore di me") e Carl Brave x Franco126 ("Interrail"), il folk elettronico di Wrongonyou ("The giant"), la samba trap di Achille Lauro ("Maledetto lunedì" - dalla stessa session è nato "Rolls Royce", il pezzo che il rapper presenta in gara a Sanremo), l'urban pop di Giulia Ananìa (in "Cuore e fango" ci sono anche Lucci e Hube dei Brokenspeakers, tra le crew più amate dai fan dell'hip hop romano).

Ritmiche urban, un pizzico di hip hop, soul, downtempo, suoni larghi e dilatati, con un po' di riverbero: il sound è quello che ha sempre caratterizzato le produzioni di Frenetik&Orang3, lo SpaceHop (così come i due produttori hanno etichettato il loro genere). La grande quantità di ospiti presenti nell'album, la lunghezza (14 pezzi, quasi un'ora di musica) e l'ampio spazio concesso all'hip hop (ma d'altronde è il background di Frenetik&Orang3, che negli ultimi anni hanno collezionato collaborazioni con Coez, Gemitaiz, Salmo, MadMan, Clementino, Ensi) potrebbero far pensare ad un mixtape, ma sarebbe riduttivo: questo album è qualcosa di più di una semplice compilation.

"ZEROSEI" non è una raccolta disordinata, ma un insieme di canzoni ambientate in uno scenario comune, uno sfondo preciso, che è la Roma dei due produttori e dei loro amici, raccontata evitando immagini da cartolina e mettendo in primo piano soprattutto le periferie, i veri bastimenti di umanità che la rendono viva: dalla Monte Sacro di Noyz Narcos alla Serpentara di Gemitaiz, passando per la Città Giardino di Martina May e la Casilina di Er Costa e Il Turco. Come a dire: "Se cercate il vero fuoco della scena, cercatelo qui".

(Articolo originale su Rockol.it)

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