Quando finisce la festa Recensione

Angelica è Angelica Schiatti, un nome che se avete vagamente seguito le vicende della nuova musica italiana degli ultimi anni sicuramente vi suonerà familiare. È stata infatti la cantante dei Santa Margaret, la band da lei stessa fondata nel 2013 insieme a Stefano Verderi, il chitarrista de Le Vibrazioni, in quel momento in pausa. Dopo lo scioglimento dei Santa Margaret, insieme ai quali ha collezionato una serie di esperienze più o meno importanti (compreso un disco, due colonne sonore e una partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Roma), Angelica ha deciso di mettersi in proprio e questo album, "Quando finisce la festa", rappresenta di fatto il suo primo passo come solista.

Il disco, scritto interamente da Angelica e prodotto da Antonio Cupertino al San Pedro Studio a Milano, è stato preceduto dai singoli "Guerra e mare", "I giocatori" e "Beviamoci". Le dieci canzoni contenute nell'album hanno visto la cantautrice collaborare con musicisti di spessore come Massimo Martellotta e Fabio Rondanini dei Calibro 35, Teo Marchese e Ivo Barbieri (già al fianco di Ghemon), Adriano Viterbini dei Bud Spencer Blues Esplosion e Daniel Plentz dei Selton, che hanno aiutato Angelica a centrare l'obiettivo che aveva in mente: realizzare un disco che attingesse a piene mani dal pop muovendosi però tra elettronica e vintage senza mai perdere le sue radici rock.

"Quando finisce la festa" è un album malinconico ma che è al tempo stesso caratterizzato da una certa leggerezza, fresco ma al tempo stesso caratterizzato da atmosfere retrò, colorato di tinte pastello ma con sfumature emotive scure. Il pubblico di riferimento è quello della nuova scena cantautorale italiana, quella del giro dell'ItPop per intenderci, della quale questa manciata di canzoni potrebbe fare di Angelica una delle più interessanti e valide esponenti femminili.

(Articolo originale su Rockol.it)

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