Talk is cheap Recensione

DI Redazione Vinyl

Keith dice di Talk Is Cheap, il suo album solista del 1988, che è ancora «fresco come il giorno in cui è uscito». E non ha tutti i torti: riascoltarlo nel 2019 ci ricorda come è fatto il rock’n’roll senza tempo. Esattamente così come senza tempo è il suo creatore.

La ristampa per il trentesimo anniversario – disponibile in vari formati – include anche sei bonus track (quattro delle quali vedono la collaborazione del pianista Johnnie Johnson), compresa Big Town Playboy di Eddie Taylor, e la cover di Jimmy Reed My Babe. Per ascoltarle, però, occorre procurarsi la versione deluxe o super deluxe (con box esclusivo realizzato dalla Fender) e, a dirla tutta, si tratta di pezzi che non aggiungono poi molto all’album così come era stato concepito.

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Lato A
Big Enough
Take It So Hard
Struggle
I Could Have Stood You Up
Make No Mistake
You Don’t Move Me

Lato B
How I Wish
Rockawhile
Whip It Up
Locked Away
It Means A Lot

(Articolo originale su Rockol.it)

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