The Universe Also Collapses Recensione

di Redazione Vinyl

Parafrasando un titolo dei Ramones, di fronte al nuovo album dei leggendari Gong viene da domandarsi: «Do you remember psychedelic radio?».
Perché la band – ormai orfana del vate/fondatore/ispiratore Daevid Allen (scomparso all’età di 77 anni, nel 2015) – con questo disco tenta fortissimamente di rinverdire i propri antichi fasti.
Ovviamente non toccano le vette di pietre miliari come Camembert Electrique o la trilogia Radio Gnome Invisible (del resto sono passati diversi decenni e il tempo, anche se gentiluomo, non perdona), ma i Gong nell’Anno Domini 2019 sono ancora in grado di restituire sensazioni forti, psicotrope.

Ed era il loro intento dichiarato, almeno stando alle parole di Kavus Torabi (chitarrista e cantante della band), che dice: «Volevamo incidere quello che per noi sarebbe stato IL disco di rock psichedelico. Il vocabolo “psichedelico” spesso viene usato a sproposito, perché la maggior parte di ciò che oggigiorno viene bollato come “psichedelico” non ha nulla a che fare con quella definizione. Io voglio ascoltare della musica che mi faccia sentire come se avessi assunto delle droghe».

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(Articolo originale su Rockol.it)

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