Liam Gallagher, Why Me? Why Not Recensione

di Redazione Vinyl

I fratellacci Bibì (Liam) e Bibò (Noel) litigano senza smettere un attimo e non hanno ancora trovato – come nel fumetto nato alla fine dell’Ottocento – una Tordella che li metta in riga a mattarellate. Insulti via social e via stampa, continui punzecchiamenti, finte riconciliazioni e tanto astio, però – incredibilmente – sembrano costituire un ottimo carburante per la creatività di entrambi. Liam, dunque, sforna questo secondo disco da solista e non delude le aspettative. Anzi, affronta pubblico, mercato e fan con un piglio decisamente più rock’n’roll, come se avesse trovato nuova energia o ricaricato le batterie del suo generatore di voglia di combinare guai. Gli 11 pezzi – 14 nella versione deluxe – di Why Me? Why Not (titolo ispirato da due quadri dipinti da John Lennon e Yoko Ono) ci mostrano un Liam in palla e a proprio agio con una squadra già collaudata nel disco precedente: i producer Greg Kurstin e Andrew Wyatt

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LATO A
Shockwave
One of Us
Once
Now That I’ve Found Ypu
Halo
Why Me Why Not

LATO B
Be Still
Alright Now
Meadow
The River
Gone

(Articolo originale su Rockol.it)

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