Ex Voto Recensione

“Troppo indie, troppo pop e troppo RnB” è l’espressione con cui il cantante di origine cosentine Aiello ha descritto la sua musica per presentare l’album di debutto “Ex voto” che, al contrario, ha poco di indie. Il disco è uscito infatto per una major, Sony Music Italia. Il seguito dell’EP “Hi-Hello" del 2017 è stato anticipato dal brano certificato oro “Arsenico” e dalla canzone “La mia ultima storia”. 
La nuova prova sulla lunga distanza è per il cantante, romano di adozione, un traguardo ma anche un punto di partenza.

Il titolo dell’album si rifà alla locuzione latina che significa “a seguito di un voto”, derivata dall’ellissi di “ex voto suscepto”, e indica un oggetto di valore simbolico offerto a una divinità per la grazia richiesta o ricevuta - nell’immaginario comune associato al cuore sacro. L’immagine di quest’oggetto è rappresentata sulla maglietta ripresa nel video di “La mia ultima storia”, la stessa usata per le grafiche che hanno accompagnato l’uscita delle prime due canzoni estratte dall’album “Ex voto” - la cui copertina, invece, mostra una foto in bianco e nero del cantante.
Antonio Aiello firma i testi e le musiche delle nove tracce, tra cui sei brani inediti e un outro, del suo disco - prodotto da Alessandro Forte e Iacopo Sinigaglia - con la collaborazione di Tormento per il brano “Sushi”.

“La mia ultima storia non è più disponibile. Dopo 24 ore è tornata invisibile” sono i versi della prima canzone del disco di Aiello che affida alla musica e a scenari e immagini comuni il racconto di ricordi ed episodi autobiografici. In “Ex voto” il cantante racconta di sé, canta di amori perduti e da conquistare; parla della sua infanzia e delle sue origini come nel brano “Il cielo di Roma” oppure esprime i proprio pensieri e turbamenti che nella canzone “Festa” diventano domande senza risposta: “Che cos’ho nella testa? Il deserto. Forse è una festa”. 
L’uso dei synth e delle batterie elettroniche costituisce il leitmotiv di tutte le tracce di “Ex voto” che strizza l’occhio, tra gli altri, a Gazzelle ed Ex-Otago, pur rimanendo un prodotto di musica pop, con brani più ritmati, come “La doccia del 25”, e ballad, ad esempio “Quel cane”.

Il timbro vocale di Aiello nel singolo “La mia ultima storia” ricorda, alla lontana, quello di Marco Mengoni; tuttavia, la voce del cantante calabrese non segue una linearità stilistica e, proprio sul finire di quel pezzo, Antonio canta con un graffio nella voce che diventa il suo tratto distintivo e l'elemento ricorrente nelle sue canzoni – un esempio è il brano “C’è un tempo”.

Aiello, dopo gli appuntamenti dell'instore tour a supporto del suo album di debutto, presenterà dal vivo le canzoni di "Ex voto" sul palco di Santeria Toscana 31 a Milano il prossimo 28 novembre e il 7 dicembre al Largo Venue di Roma.

(Articolo originale su Rockol.it)

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