Walls Recensione

Louis Tomlinson è l'ultimo degli (ex) One Direction ad esordire come solista. Il primo, come noto, è stato Zayn Malik, che nel 2015 lasciò la boyband per poi pubblicare l'anno successivo "Mind of mine", tra pop, soul e r&b contemporaneo. Lo ha seguito nel 2017 Harry Styles, che con il suo eponimo album di debutto ha preferito spostarsi verso sonorità più rock, strizzando l'occhio a David Bowie e ai grandi gruppi degli Anni '70 (virando poi verso sonorità più psichedeliche con il recente "Fine line"). Sempre nel 2017 è uscito il primo disco di Niall Horan, "Flicker", un folk pop semplice e genuino che il prossimo marzo sarà seguito da "Heartbreak weather". E se nel 2018 Zayn Malik è tornato sulle scene con il progetto "Icarus falls" (più una playlist, che un album vero e proprio), nel 2019 anche Liam Payne si è deciso a spedire nei negozi il suo primo album, "LP1", tra pop e hip hop.

"Walls" racconta quella che è la vita del cantante (classe 1991) da quando gli One Direction hanno annunciato la pausa a tempo indeterminato (era il 2016). Il sound si rifà all'indie-rock di fine Anni '90 / primi anni Duemila, con echi del Brit-pop, come testimonia la collaborazione con Noel Gallagher, che ha partecipato alla scrittura della title track, il singolo scelto per accompagnare l'uscita del disco dopo le anticipazioni di "Two of us", "Kill my mind", "We made it" e "Don't let it break your heart". Il tutto "filtrato" dall'attitudine pop dell'ex One DIrection.

Le relazioni, la famiglia, la follia della giovinezza e il senso di insicurezza e inadeguatezza sono i temi più ricorrenti delle dodici canzoni dell'album, che vede la collaborazione anche di Jamie Hartman (Rag’n’Bone Man, James Bay), Jamie Scott (One Direction, Justin Bieber) e Andrew Watt (Blink-182, Post Malone, 5 Seconds of Summer).

"Sento che questo è come se fosse di nuovo l'inizio della mia carriera, con tanto da guardare al futuro", dice Louis Tomlinson a proposito del disco, "onestamente, ho vissuto tutte le emozioni possibili negli ultimi anni e ne sono uscito più forte e più sicuro di quanto non sia mai stato. So di aver realizzato un album che piacerà ai miei fan, uno che suona come me e ha una sua identità. A volte non ero sicuro che fosse quello che avrei dovuto fare. Ora non riesco a immaginare di fare nient'altro".

(Articolo originale su Rockol.it)

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