Liveandwell.com Recensione

David Bowie ha fatto molte cose prima di tutti e questa uscita ce lo ricorda. Nel 1998 lanciò BowieNet, un servizio ad abbonamento mensile che comprendeva l'accesso a internet (un ISP, o Internet service provider) e una serie di contenuti esclusivi per i fan. Una sorta di piattaforma-social ante litteram, quando l'industria e i colleghi ancora si interrogavano a cosa servisse la rete. Tra i servizi offerti dal sito c’erano anche testi, audio e video condivisi direttamente da Bowie e un indirizzo email personalizzato per gli utenti con la formula @davidbowie.com. Nel 1999 realizzò questo "Liveandwell.com", un album dal vivo  in edizione limitata solo per gli iscritti a BowieNet: sostanzialmente aveva già capito come usare la rete, creando delle esclusive da regalare e/o da vendere.

L'album in sé, reso disponibile ora su larga scala, non è granché, va detto: è tratto dal tour di "Earthling" e inciso con Zachary Alford -alla batteria, Gail Ann Dorsey al basso, voci, tastiere, Reeves Gabrels alle chitarre, sintetizzatori, voci e Mike Garson – piano, tastiere, sintetizzatori. La scaletta contiene canzoni di quel disco e del precedente "1.Outside", inciso con Brian Eno e primo capitolo di un concept poi abortito. Soprattutto le canzoni di "Earthling" sono invecchiate male: mostrano la grande volontà di sperimentare, perché Bowie si mise a giocare con i suoni schizofrenici della drum 'n' bass (o "jungle" che dir si voglia), ma è proprio il genere ad essere un po' datato. 
Alla versione originale si aggiungoono  "Pallas Athena" e "V-2 Schneider", canzone di "Hereos" concepito come omaggio a Florian Schneider, il co-fondatore dei Kraftwerk. 

Se siete dei collezionisti di Bowie, probabilmente avete già queste registrazioni, se non siete fan sfegatati è una pubblicazione trascurabile, se non per il suo valore storico.

 

(Articolo originale su Rockol.it)

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