B-Sides & Rarities Part II Recensione

4 album di Nick Cave in due anni esatti, di cui due doppi. A ottobre 2019 usciva "Ghosteen", oggi arriva il secondo volume di "B-Sides & Rarities". In mezzo, "Idiot prayer",  Cave in solitudine e  registrato durante il livestream all'Alexandra Palace durante il lockdown, e "Carnage", inciso con Warren Ellis, sempre durante il lockdown, accreditato alla coppia.

Ma non sottovalutate questa ultima pubblicazione: riporta l'attenzione sui Bad Seeds, che nella fase recente della carriera di Cave sono passati un po' in secondo piano.  Già "Skeleton tree" (2016) e poi "Ghosteen" sono album in cui il ruolo centrale è quello di Warren Ellis, mentre quello della band è decisamente defilato. E non sottovalutate "B-Sides & Rarities Part II"  anche per il contenuto: qua c'è un disco inedito, oltre che rarità e lati B.

(Molto più che) Lati B 

Nel 2007, durante un concerto che anticipava "Accellerate" e che sarebbe diventato il "Live at the Olympia", Michael Stipe presentò una canzone nuova dicendo "Questa canzone non sarà sul prossimo disco, sarà un lato B", per venire corretto immediatamente da Mike Mills: "Ma non ci sono più lati B! sono tutti mp3!". Già, il termine "B side" è desueto (anche questo aggettivo è desueto, ma questo è materiale per fan dei fan delle strutture ricorsive...).
Cave lo usa sostanzialmente per continuità con il primo volume, uscito 16 anni fa: viene ristampato in una versione espansa assieme al secondo. "B Sides & Rarities" sarà disponibile quindi in una versione da 2 CD/Vinili con 27 canzoni incise tra il 2006 e il 2019 e una una in 7 vinili che comprende anche le 56 canzoni pubblicate nel 2005.
Dice Cave:

Le B-Sides & Rarities originali mi sono sempre piaciute più di qualsiasi altro nostro album. È l'unico che ascolterei ancora volentieri. Sembra più rilassato, anche un po' insensato in alcuni punti, ma con alcune belle canzoni ovunque. C'è anche qualcosa nella piccolezza di alcune canzoni che è più vicino al loro spirito originale.
B-Sides & Rarities Part II continua questa strana e bellissima raccolta di canzoni perdute dei Bad Seeds. Adoro il lato finale dell'ultimo disco perché rivela i piccoli e fragili inizi di alcune delle mie canzoni preferite dei Bad Seeds. "Waiting For You" completa di bizzarra traccia ritmica "canning factory", una splendida "Life Per Se" ritenuta troppo triste per Skeleton Tree e "Earthlings" che alcuni considerano la traccia più bella delle sessioni di Ghosteen.

Il primo CD: le rarità

La prima canzone in ordine temporale è una delle poche davvero inedite  del primo disco, nonché una delle più belle della raccolta: "Vortex", una ballata elettrica incisa nel 2006, due anni prima di "Dig Lazarus dig!". Da quest'ultimo arrivano soprattutto Lati B: al tempo si pubblicavano ancora i singoli, sono tecnicamente gli ultimi della raccolta.
Questo primo dischetto include quasi sempre brani già editi in qualche forma, come il duetto con Debbie Harry su una canzone di Jeffrey Lee Pierce per un disco tributo al leader dei Gun Club. L'altro inedito (parziale) è una nuova versione di "Avalanche" di Leonard Cohen, che Cave incise ad inizio carriera e qua recuperata in una nuova versione con Warren Ellis incisa per una serie TV. Il disco più bello dei Bad Seeds recenti, "Push the sky away", è rappresentato da brani pubblicati solo su 7", e da un inedito strumentale, "Glacier", incluso sul secondo CD. Peccato, qualche cosa in più non sarebbe guastata -  a parziale compensazione c'è una stupenda versione dal vivo della title-track con la Melbourne Simphony Orchestra.

Il secondo CD: un album inedito, o quasi

Se il primo CD racconta i Bad Seeds in versione più rock e classica attraverso brani rari ma già editi, il secondo CD, ne documenta la versione più minimale e recente, a partire da "Skeleton tree". Ben 17 brani di cui 15 inediti, pià due solo parzialmente. Si tratta du "Euthanasia", suonata dal vivo in "Idiot prayer" ma mai pubblicata nella versione di studio, e "Steve Mc Queen", uno spoken word ascoltata durante il film "Once more time with feeling".

Ci sono 4 demo (identificabili dal suffisso "First" prima del titolo) ma anche gioielli come "King Sized Nick Cave Blues" (titolo che già da solo è geniale), "Life Per Se" (con il memorabile attacco "Non ho nulla contro la vita in se, sono piuttosto le piccole cose che che fermano le grandi cose e che ti fanno venire voglia di spararti in testa"). C'è qualche riempitivo, lo strano strumentale elettronico " Instrumental #33" (che potrebbe tranquillamente far parte del repertorio di un producer tipo Four Tet) e la già citata (e anch'essa strumentale) "Glacier", incisa al periodo di "Push the sky away".
 L'eterea "Earthlings" è una degna conclusione di una bella raccolta ricca di brani che farebbero la fortuna di un artista normale, e che per Cave sono solo "minori".
Una cosa che dà la misura della grandezza di questo gigante della musica contemporanea.

TRACKLIST

CD1/ VINYL1:
A1. Hey Little Firing Squad
A2. Fleeting Love
A3. Accidents Will Happen
A4. Free To Walk (With Debbie Harry) A5. Avalanche*
A6. Vortex
B1. Needle Boy
B2. Lightning Bolts
B3. Animal X
B4. Give Us a Kiss
B5. Push The Sky Away
(Live with The Melbourne Symphony Orchestra)*

PART II CD 2 / VINYL 2
A1. First Skeleton Tree*
A2. King Sized Nick Cave Blues*
A3. Opium Eyes*
A4. Big Dream (With Sky)*
A5. Instrumental #33*
A6. Hell Villanelle*
A7. Euthanasia*
A8. Life Per Se*
B1. Steve McQueen*
B2. First Bright Horses*
B3. First Girl in Amber*
B4. Glacier*
B5. Heart that Kills You*
B6. First Waiting for You*
B7. Sudden Song*
B8. Earthlings*

*inedite

(Articolo originale su Rockol.it)

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