SOLUTION IS RESTLESS Recensione

Joan Wasser aka Joan as a police woman non è rimasta con le mani in mano durante il lockdown. Non solo infatti si è occupata di mixare il suo disco dal vivo Live, ma ha anche lavorato alacremente per editare il materiale frutto di una ricca session di registrazione-improvvisazione insieme al batterista Tony Allen (scomparso nell'aprile del 2020) e il leader del gruppo londinese The Invisible, Dave Okumu da cui poi è nato questo “The Solution is Restless”

Galeotto fu Damon Albarn 

Il primo incontro tra Joan e Tony Allen avvenne in Etiopia durante gli eventi Africa Express organizzati da Damon Albarn. «Poi ebbi l'opportunità di conoscerlo meglio a Londra nel 2018 dove abbiamo suonato insieme ed è lì che mi disse di sì quando gli chiesi se voleva partecipare a una sessione di registrazione, a cui poi si aggiunse anche l'amico Dave Okamu» racconta a Rockol Joan Wasser «Quando arrivò nello studio a Parigi e vide che non c'era una click track, allora capì che non volevo che suonasse la mia musica, ma   volevo crearla lì insieme a lui. È stato estremamente divertente suonarci insieme perché ti fa sentire come se tu stessi levitando, grazie alla fluidità del ritmo che riesce a creare. Ho amato molto la passione e l'arte che quell'uomo metteva nella musica. È un peccato che non sia più qui con noi».
Durante il lockdown la Wasser ha preso quelle lunghe sessioni di improvvisazione, ha inserito il cantato, chiamato lo stesso Damon Albarn (che canta in “Get my bearings”) e un altro paio di musicisti amici per qualche rifiniture Meshell Ndegeocello al basso nella straordinaria traccia iniziale “The Barbarian” e ha costruito questo disco.

Un disco da perdercisi dentro

“The Solution Is Restless” è un disco che si insinua sottopelle, nel suo essere diverso dalle cose che siamo soliti ascoltare di questi tempi. Il flusso percussivo del batterista di Fela Kuti detta sicuramente la struttura, ma non è così in primo piano come ci si potrebbe immaginare. 
Il disco infatti segna uno sviluppo importante nella carriera di Joan as a Police Woman che qui si caratterizza come una vera artista completa, in cui il suo soul intenso e dark si arricchisce di sfumature prog jazz e psych funk, di reggae dub e pure di kraut rock «Amo così tanto la musica, che non mi importa da dove provenga o di che genere sia. Ascolto da sempre tanta musica differente: ho iniziato a suonare musica classica e ho ascoltato punk rock, suono il violino, la chitarra e il piano. Tutto ciò che esce da me rappresenta solo me, non mi interessa il genere». 
La title track è un pezzo d'atmosfera sofisticato con una straordinaria atmosfera notturna. Raramente la Wasser è stata così seducente come in “Dinner Date” adornata di archi sinuosi, oppure come nella già citata traccia art-funk “The Barbarian”.   "Sei mai stato dentro una canzone / Che ha davvero cambiato il modo in cui ti senti / Che ha davvero cambiato il modo in cui guardi il mondo per sempre" canta Joan in “The Love Has Got Me” «Io ci sono stata» ci racconta Joan «e sono quelle canzoni che ti cambiano la vita. A me l'ha cambiata “Sound and vision” di David Bowie tratta da “Low” e ce l'ho sempre con me» e me la fa ascoltare attraverso il telefono durante la nostra chiacchierata su Zoom. "The Love Has Got Me" forse non ti cambia la vita, ma è comunque una canzone notevole. 
“The Solution Is Restless” è un album da perdercisi dentro. 

La canzone da perdercisi dentro 

Joan Wasser oltre ad essere una cantante e una musicista sopraffina, è anche una straordinaria penna. Una delle sue intuizioni più felici in questo disco è “Geometry of you” in cui interseca due cose apparentemente distanti come la matematica e la sensualità. Racconta «Io amo la scienza e la matematica e le vedo come l'opposto della rigidità. Questa canzone è un modo per dire che pensare il mondo come se tutto fosse bianco e nero significa non avere nessuna via d'uscita». Anche il titolo del disco viene da questa canzone. «Voglio semplicemente dire che non esiste una soluzione a tutto, ma ce ne sono diverse. È importante che pensiamo ad altri modi di fare le cose. Questa è la mia visione della vita, ed è per questo che amo così tanto collaborare, e così è anche la scienza quando metti cose diverse insieme». 

 

(Articolo originale su Rockol.it)

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